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Dagli anni '90 comincio' a decadere l' uso della cartolina postale come mezzo per lo scambio di saluti, e prevalsero con forza due tendenze: da un lato venne sempre piu' spesso utilizzata come veicolo promozionale o pubblicitario, diventando promocard, dall'altro si sviluppo' la Mail Art, forma artistica di origine antichissima che i quegli anni arrivo' a sviluppare una comunita' dedita allo scambio di cartoline autoprodotte. (testo liberamente tratto da wikipedia). Nel millenovecentottantatre Roberto Zuccala', fotografo romano, diede un forte impulso agli scambi fotografici destinati al collezionismo. L'idea non era nuova, ma nuova fu la sua applicazione: etichette autoadesive venivano poste sul retro di fotografie nel formato cartolina (10x15 cm), cosi' il retro della foto veniva scritto, affrancato e la fotografia viaggiava, andando a finire nella cassetta della posta di qualche amico lontano o di altri collezionisti amanti dell'arte fotografica. Si creo' in poco tempo una ragnatela di invii epistolari che diedero poi luogo a numerose collezioni di card da parte di altrettanti appassionati a questa forma di Arte Postale, da tutti ricordata col piu' antico e nobile nome di Mail Art. Molti ormai sono i collezionisti di foto-Mail-Art in tutta Italia, soprattutto in ambito FIAF (testo liberamente tratto dalle note di Annamaria Pietropaolo). Da poco ho scoperto questa espressione artistica fatta di scambi fotografici ed epistolari e ne sto apprezzando sempre piu' la validita': rappresenta l'opportunita' di dare sfogo ad una passione, la fotografia, attraverso un canale non propriamente dentro i canoni. Ecco perche' oggi ho voluto dedicare una sezione del sito alla mia piccola collezione Mail Art.
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